COLTIVAZIONE OUTDOOR

Coltivare outdoor è estremamente semplice, infatti basterà scegliere un periodo ideale per piantare i semi, successivamente andremo a far germinare i semi della nostra passione in un substrato di coltivazione di ottima qualità. Durante la fase di crescita e fioritura della pianta dovremo misurare e controllare tutti i parametri fondamentali con un pH Controller, non dimentichiamoci inoltre di nutrire le nostre piante coltivate outdoor con fantastici fertilizzanti organici.

Il termine indoor indica una coltivazione all’interno di una grow box, grow room o di una serra. Mentre, per outdoor, indichiamo tutte le coltivazioni esistenti all’aria aperta e nei campi, come possono esserlo fuori i terrazzi di casa o in giardino.

La stagione ideale per piantare outdoor è solitamente la primavera, soprattutto se il clima è particolarmente caldo, in particolare, il periodo perfetto è fine aprile, quando le piante potranno assorbire tutta la luce calda naturale del sole.

Biobizz try pack outdoor si tratta di un pack di tre fertilizzanti adatto per l’intero ciclo di vita delle piante coltivate indoor, outdoor e anche per l’idroponica. Questi tre fertilizzanti sono rispettivamente: Biobizz Bio Grow, Biobizz Bio Bloom e Top Max. Usarli è estremamente semplice, infatti vi basterà seguire le dosi consigliate sulla tabella biobizz per il rispettivo periodo di crescita delle vostre piante.

Il periodo di fioritura per le piante coltivate outdoor inizia in generale verso metà agosto, quando c’è una riduzione delle ore di luce a causa del cambio di stagione. A questo punto con maggiori ore di buio verrà innescata nelle piante la fase di fioritura.

COSA SI INTENDE PER COLTIVAZIONE OUTDOOR?

Coltivare Outdoor è senza dubbio il metodo più naturale per coltivare le piante, ma è necessario scegliere una zona dove quest’ultime non possano essere trascurate, godendo di almeno 8 ore di luce solare diretta e il più vicino possibile a una fonte d’acqua. Anche un facile accesso alla piantagione stessa è importante per poter effettuare le necessarie ispezioni almeno un paio di volte alla settimana. Coltivare outdoor ha molti vantaggi e svantaggi da non sottovalutare.

Vantaggi sul Coltivare Outdoor

La coltivazione all’aperto è l’opzione più semplice in quanto la maggior parte dei nutrienti e dell’umidità di cui la pianta ha bisogno sono già presenti naturalmente nell’ambiente circostante. È comprensibile che l’uso di fertilizzanti organici e fertilizzanti chimici favorirà senza dubbio uno sviluppo ottimale della stessa. Se coltivate outdoor, le piante cresceranno più grandi, il che si traduce in un rendimento finale particolarmente abbondante. Questo accade perché la crescita vegetativa e la fase di fioritura all’aperto garantiscono tutto lo spazio necessario, l’esposizione costante ai raggi solari, fattori che possono influire notevolmente sullo sviluppo. La coltivazione outdoor è anche più economica perché non richiede alcun sistema di ventilazione o lampade da coltivazione, riducendo tutti i costi associati alle bollette. Questo non vuol dire che sia una coltivazione a costo zero, significa solo che non servirà aggiungere qualche punto in più, e non pregiudica minimamente la realizzazione dell’obiettivo. Infine, è generalmente accettato che il prodotto coltivato naturalmente outdoor alla luce del sole è più fortemente aromatico di quello prodotto indoor.

Svantaggi della Coltivazione Outdoor

D’altra parte, la Coltivazione Outdoor può essere particolarmente esposta a fattori atmosferici, come pioggia e vento, con conseguenze associate che possono compromettere l’integrità delle piante che la compongono. Per coloro che vivono in zone residenziali o centri cittadini particolarmente trafficati, ciò è molto più probabile. Se non c’è una fonte d’acqua nelle vicinanze per la coltivazione all’aperto, è necessario fornire artificialmente un sistema di irrigazione adeguato e controllato, come nel caso della coltivazione idroponica. Se l’area che scegli di coltivare non è studiata con attenzione, spesso è facile rischiare di vedere i tuoi raccolti distrutti da “ladri” pronti a depredare letteralmente i tuoi raccolti. E, dopo tanto sacrificio e fatica, sarebbe un vero peccato! Dunque, supervisiona e controllo l’area di coltivazione ancor prima di iniziare la coltura. Effettivamente, le piante coltivate all’aperto sono più suscettibili ai danni causati da parassiti, acari, animali e malattie; in questo caso, per combattere i parassiti outdoor utilizza Actiprot, ovvero un lipocomplesso biostimolante ed unpotente attivatore delle colture. A livello cellulare, ACTIPROT ha le capacità di neutralizzare i radicali negativi. ridurre i danni causati da parassiti e malattie, A causa dell’incapacità di controllare la quantità di luce fornita dal sole, il tempo associato alla semina tende ad allungarsi, anche se la resa finale sarà più abbondante: una grande differenza rispetto alla coltivazione indoor tramite grow box e grow room.

QUALI STRUMENTI SERVONO PER COLTIVARE OUTDOOR?

Coltivare all’aperto è più facile ed economico rispetto alla manutenzione richiesta per una coltivazione indoor. È però necessario procurarsi in anticipo gli strumenti corretti: per il vaso, l’opzione più adatta è preferibilmente di grandi dimensioni. Quindi è giusto acquistare vasi di plastica di grandi dimensioni, preferibilmente di colore bianco, che riflettano il calore senza trattenerlo, abbiano una capacità di almeno 17/27 litri, e presentino sul fondo ampi fori per un facile drenaggio dell’acqua. I vasi neri sono sconsigliati perché le radici richiedono molto ossigeno, e poiché questi contenitori tendono ad assorbire il calore, si corre inevitabilmente il rischio di bruciarli. I substrati sono quindi di base e se viene identificato un substrato di coltivazione migliore in un particolare terreno per la coltivazione, la qualità e il tipo sono spesso gli stessi della coltivazione indoor utilizzando una grow box.

QUANDO PIANTARE OUTDOOR?

Quando si tratta di coltivare all’aperto, la stagione di crescita è solitamente la primavera, soprattutto se il clima è particolarmente caldo. Piccole piante che germogliano indoor possono essere facilmente trapiantate all’esterno in vasi più grandi o in piena terra già a fine aprile.