Come e Quando Annaffiare le Piante?

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Come e quando annaffiare le piante indoor e outdoor
Vincenzo - Eureka Grow Shop

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Innaffiare le proprie piante è da sempre un tabù per i coltivatori alle prime armi, infatti la maggior parte dei growers hanno le difficoltà di capire come e quando annaffiare le piante. Per fortuna, il team di professionisti di Eureka Grow Shop è sempre alla portata di mano per chiunque, e in questo articolo andrà a spiegare in maniera semplice e pratica come imparare tutto sull’irrigazione delle piante, in particolare le numerose tecniche e consigli su come innaffiare una piantina.

Come capire quando Annaffiare le Piante?

È nostra responsabilità sapere quando le nostre care piantine hanno bisogno di una buona annaffiatura e quando invece vogliono trascorrere qualche giorno senz’acqua. È importante osservare le piante e i segnali silenziosi che emettono ogni giorno. Infatti, sapere quando innaffiare le piante è sufficiente per non sottovalutare, ad esempio, la caduta delle punte e dei fiori, i cambiamenti nel colore delle foglie, le foglie rugose, ecc. Insomma, tutti i piccoli segnali che le piante mandano per chiedere aiuto. È possibile controllare la situazione, semplicemente infilando le dita nel terreno. Valutare il livello di umidità del substrato, non solo in superficie ma anche a una profondità di pochi centimetri, è un altro modo molto efficace per iniziare a capire quando innaffiare le piante e valutare come intervenire.

Tecniche per Annaffiare le Piante

Il modo in cui si annaffia è importante quanto la quantità e la frequenza dell’irrigazione. Molte volte il segreto del successo sta nella gestione di questo importante dettaglio, che in alcune occasioni viene sottovalutato. Le piante possono essere annaffiate con diverse tecniche, come:

  • Dall’alto: utilizzare un annaffiatoio a collo stretto per versare l’acqua direttamente sul substrato, assicurandosi che l’acqua non cada sulle foglie. Questo metodo consente di controllare la giusta quantità di acqua ed evitare pericolosi ristagni.
  • Dal basso: riempire d’acqua il sottovaso in modo che venga assorbita dal terreno attraverso i fori di drenaggio. Quando il supporto è bagnato, rimuovere ogni residuo d’acqua;
  • Ammollo: Immergere le zolle in un contenitore d’acqua per qualche minuto, successivamente scolare. Ideale per piccole piante in vaso; è anche un rimedio di emergenza per ripristinare le piante che stanno seccando.
Annaffiare piante da giardino outdoor

Ogni quanto Annaffiare le Piante da Giardino?

Le piante coltivate all’aperto devono essere annaffiate durante l’estate o in qualsiasi altra siccità prolungata. In questo caso si può definire una regola generale: irrigare spesso e non esagerare con la quantità di acqua. Un’irrigazione controllata e regolare consentirà alle radici di svilupparsi in larghezza e in profondità, evitando pericolosi stress idrici. L’irrigazione mattutina è il modo migliore per proteggere la salute delle vostre piante durante i caldi mesi estivi. Se non è possibile a fare l’irrigazione la mattina presto, allora non c’è niente di sbagliato nel farla al tramonto. In inverno le annaffiature possono essere limitate a meno che non si stia attraversando un periodo di siccità molto lungo. In questo caso particolare, questa volta durante la parte più calda della giornata, annaffiare leggermente è proprio ciò di cui la pianta ha bisogno.

Come innaffiare le piante in vaso

Quando Annaffiare le Piante in Vaso?

Qualsiasi specie di pianta, se coltivata in vaso (grande o piccolo), richiede maggiori attenzioni per evitare problemi durante il suo ciclo di vita. Il bisogno è maggiore rispetto a quando la stessa specie viene coltivata all’aperto dove possibile. Ecco alcune regole generali per proteggere la salute delle piante in vaso:

  • La scelta del materiale del vaso può fare la differenza. Ad esempio, la terracotta assicura che il supporto assorba l’umidità più velocemente perché trattiene meno acqua. La plastica, invece, è in grado di mantenere livelli di umidità più elevati per periodi di tempo più lunghi. Pertanto, se la pianta viene coltivata in un vaso di plastica, è meglio non innaffiare troppo; quando si coltiva in un vaso di terracotta, il dosaggio può essere leggermente aumentato.
  • È importante considerare anche le dimensioni del vaso: per le piante coltivate in grandi contenitori, è meglio annaffiarle regolarmente e generosamente, ma nel tempo (senza interventi quotidiani). Le piante coltivate in piccoli vasi richiedono interventi frequenti, anche giornalieri nelle stagioni calde, poiché l’acqua evapora più velocemente e una piccola quantità di terriccio si asciuga in breve tempo.
  • Il sottovaso può facilitare l’operazione di irrigazione. Per le specie più vulnerabili o che necessitano di una moderata umidità ma temono il ristagno, si può prevedere l’irrigazione dal basso, cioè il riempimento del sottovaso. L’acqua aumenterà gradualmente, attraverso i fori sul fondo del vaso, e negli strati superiori del substrato.

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